This is the heading

Tipologia:
Illustrazione
Anno
2026

SIBILI: Le specie protette dei Monti Sibillini
Serie di poster illustrati

Quando si parla di tutela della fauna, l’immaginario corre al panda gigante, alla tigre, all’orso polare: specie lontane, diventate simboli globali della conservazione. SIBILI nasce da una domanda più vicina: quali specie stiamo proteggendo qui, a pochi chilometri da casa?

La serie racconta le specie protette del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Ogni poster è dedicato a una specie e riporta un breve testo sulla sua storia di tutela: le minacce, gli interventi di conservazione, i risultati ottenuti. I primi tre soggetti sono l’aquila reale, il camoscio appenninico e il chirocefalo del Marchesoni, un piccolo crostaceo che vive soltanto nel Lago di Pilato.

Il linguaggio visivo sceglie di non drammatizzare. Palette di rosa, viola e blu, forme morbide e texture granulose costruiscono un paesaggio che avvolge gli animali e li protegge. L’obiettivo è avvicinare, non allarmare: creare un legame con la fauna del territorio come primo passo verso il rispetto.

This is the heading

This is the heading

AQUILA REALE · Aquila chrysaetos

Nel 1993, anno di nascita del Parco, sui Sibillini nidificavano appena due coppie di aquila reale. Oggi sono otto: una delle densità più alte dell’Appennino. La ripresa nasce dalla tutela del territorio, dalla messa in sicurezza degli elettrodotti e dal ritorno delle prede, camoscio compreso. Bracconaggio e cavi elettrici restano però le sue minacce principali.

This is the heading

This is the heading

CAMOSCIO APPENNINICO · Rupicapra pyrenaica ornata

All’inizio del Novecento ne restavano una trentina, rifugiati sui monti dell’Abruzzo. Sui Sibillini era scomparso da secoli: un cranio di 3.000 anni trovato sul Vettore prova che questa era casa sua. Dal 2008, con i progetti europei LIFE, 31 camosci sono stati riportati sul Monte Bove. Oggi la colonia cresce, ma la specie resta vulnerabile per la scarsa varietà genetica.

This is the heading

This is the heading

CHIROCEFALO DEL MARCHESONI · Chirocephalus marchesonii

Un crostaceo color corallo di poco più di un centimetro, che vive in un solo luogo al mondo: il Lago di Pilato, sotto il Monte Vettore. Scoperto nel 1954, sopravvive grazie a uova capaci di resistere alla siccità, ma fragilissime sotto i nostri passi. Dopo il sisma del 2016 e gli inverni con poca neve, il lago si prosciuga sempre più spesso. Per proteggerlo è vietato avvicinarsi alle sponde.

Hai un progetto illustrato da sviluppare?
Contattami qui e parliamone insieme
info.simonapagano@gmail.com